Rifugio Monte Bianco
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Il luogo
Rifugio Monte Bianco: tra comfort e natura Il Refuge du Mont-Blanc, immerso nel cuore delle Alpi, è un'oasi di pace per gli amanti della montagna. Con una capacità ricettiva di 70 persone, vi offre un'esperienza unica in ogni stagione. Situato in alta quota Altitudine: 3.835 metri. Stagioni di apertura: da dicembre ad aprile e da giugno a settembre. Prenotazione: online tramite il modulo del rifugio o la piattaforma dedicata al tour del Monte Bianco. Alloggio confortevole Camerata da 12 persone e camere da 2 a 4 persone disponibili. Pasti: pranzo, cena, colazione e bar a disposizione. Opzioni speciali: avvisare in anticipo per le diete alimentari particolari. Tariffe e servizi Tariffe: posto in camerata da 24 a 28€ (estate), mezza pensione a 55€ (estate), pranzo al sacco a 12€. Servizi: Wifi gratuito, lavanderia, animali ammessi. Pagamento: carta di credito e contanti accettati all'ingresso del val Vény, sulla strada che porta al col Chécrouit. Accesso e contatto Itinerari: variante del tour del Monte Bianco per Notre-Dame-de-la-Guérison tra il col Chécrouit e Dolonne. Tempo di percorrenza da Courmayeur: 1h30, dal col Chécrouit: 30min, dal col de la Seigne via lo chalet du Miage: 4h. Contatto: Alex Campedelli e Francesca Servadei Telefono: 0039 379 102 87 24 (fuori stagione), 86 90 97 (in stagione) Mail: info@rifugiomontebianco.eu Sito Web: Rifugiomontebianco.eu/fr
Come arrivare
Été : accessible en voiture/moto par la route asphaltée de la Val Veny, ou à pied/vélo par les sentiers panoramiques. Hiver : accessible à skis ou par route poderale enneigée. À pied : départ du Piazzale Val Veny, environ 1h de marche, ~450m de dénivelé. Le refuge est à 50m de la remontée mécanique « Peindent » ; service de motoneige avec transport de bagages disponible en hiver.
L'ambiente
Le refuge domine la Val Veny avec vue sur le massif du Mont-Blanc, les Grandes Jorasses et les Pyramides Calcaires. Prairies fleuries, forêts anciennes et torrents, à proximité du Tour du Mont-Blanc et de la Val Ferret.
Una parola dal custode
Depuis le 1er octobre 2020, le refuge est géré par Alex Campedelli et Francesca Servadei, qui ont modernisé les espaces sans en dénaturer l'esprit historique. Fondé en 1953 sur les ruines d'une cabane détruite par un incendie en 1952, succédant à des campements organisés dès 1925.